martedì 16 giugno 2009

Ho fatto un sito ma per ora non va(è questa l'home page)

Fisiologia mineraleLa situazione lo richiedeva. La ricerca nell'ambiente, determinando le varie specie e censendo le interazioni che tra queste si dipanano,ha ultimamente attraverso diversi ricercatori, avvalorato l'esistenza di questo fare catalogatore (essenziale nell'evoluzione di un sistema),con teorie che valutano l'essenziale importanza di un inseparabile tutto,dalla cui somma degli ingredienti nasce qualcosa che ha una forza maggiore della prospettata. Da qui, anche spinto dall'assenza di ricerche in materia, ho pensato utile dare opportunità a quella materia( minerale) che se si muove dicono sia spinta da altro,di essere a se stante(e non appunto assestante) partecipando con una propria caratterialità mossa da un qualcosa, che approfondiremo in questo sito, simile alla vita o all'assenza di essa. Questo, che confonde un pò, ma che chiunque coltiva o alleva piante e animali sa, può essere osservato nell'estremo interesse nell'imporsi delle piante anche dove la loro vita non porterà frutti, ma solo attraverso la loro morte,decomposizione e apparente assenza sarà utile, oppure quando animali( noi compresi)si interessano del passaggio di vite precedenti le loro, in alcuni casi sviluppando ciò che viene chiamato etica. E proprio nell'assenza sta il postulato che muove l'idea, visto che affiancato alla presenza negli organismi comunemente intesi, sta il freno allo sviluppo di ciò che avvicinerebbe stato e antistato, spesso in conflitto per la difesa della storica pietra filosofale, da noi formata e per noi, a volte, un peso insostenibile. Anche criticando il fare privatistico di personaggi politici divulgatori di concetti libertari ( ma attuatori di questi solo quando non visti da chi fa rispettare le leggi), mi son sentito dire è giusto ognuno a casa sua fa cosa vuole, ho pensato a difendere il concetto decisionale della materia offensivamente chiamata amorfa. Leggendo teorie orientali antiche( il mu ),J,Lovelock, V.Shiva, F.Kapra e molti altri ,si vede quanto l'ambiente non ha confini tra vita e non vita, ma anche guardando l'utilizzo che le formiche fanno dei giornali ( facendoli fermentare per ottenere funghi), viene da pensare che i luoghi comuni,le cose più semplici e le abitudini ci confondono, sviluppando anche materia di lotta per l'odierna medicina (allergie,Alzheimer,sordità,etc.). La proprietà ( in biologia la vita è erosa utilmente dall'apoptosi) implode in assenza di novità e ciò rende un percorso vorace il presente, mentre fidarsi del buio o lasciar andare un figlio oltre la più giusta protezione potrebbe sviluppare un ossatura utile nel caso di muscoli stanchi per un'eccessiva contrazione nel simular controllo. Notavo tempo fa come le piante ma credo anche gli insetti vicini, si cautelano dal crescere in zone franose ma delegano l'invasione di queste a piante come l'aro e le graminacee che sono capaci di riattecchire comunque; Hanno quindi col territorio un'interazione e con i suoi movimenti un dialogo continuo paragonabile al, e anche più funzionale del, nostro sociale "convivere"

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