Col sole si può portar l'acqua sui monti per poi farla scendere e dar loro più energia, vigore, vivacità e utilizzarla poi per darci la tanto desiderarata energia elettrica, condivisa col pianeta.
Così facendo si pensa anche a intervenire sulla mancanza di biodiversità causata dallo scarso interesse a gestire come un tempo i ruscelli, gli animali, il bosco, motivo d'interesse oggi solo per evitare frane o risorsa economica.
domenica 13 maggio 2012
mercoledì 2 novembre 2011
Saper lambire l'àmbito ambìto
Parrebbe superfluo ripetere ciò che è passato, se quello per cui si potrebbe fare non lo stessimo già facendo. Le cose che stanno per accadere interessano, tanto gli avvenimenti che l'han generate, quanto le situazioni che stanno ad attenderle. Una goccia non è mai immobile. Se non si sta staccando da quel che ha percorso, torna su se ed asciugando forma. Ha una forza che la spinge, aria che la circonda e interesse ad andare avanti. Questo perchè:" L'acqua che scende dal monte ha una proprietà particolare, la coda le spinge la testa o almeno da questa si fà tirare...". E' l'inizio di una canzone che scrissi pensando all' incertezza del salire o scendere di un animale in cerca d'acqua, diviso tra prospettive lungimiranti come una sorgente o una grondaia, finestre su terra e cielo, oppure facili consumi come gli stagni e i fiumi, polmoni e arterie di un organismo sempre attivo. Cioè ciò che c'ha sfamato o dissetato ieri può non esser sufficiente a quello cui s'ambisce rendendo il trascorrere del tempo, a discrezione dell'interesse e in relazione a questo più che alla realtà. Un progetto si rivela improponibile quando l'orizzonte è ben conosciuto, meno invece se l'obbiettivo è vago, dimensionato alla possibilità disponibile. Se vivi nell'incertezza, in cui non è detto che si riesca a mangiare secondo voglia, tutti i giorni, come fanno le piante che sono in attesa della pioggia,impari ad assorbire altre cose, meno percettibili. Il volere ambire a tutto e subito ci ha portato alle catastrofi naturali dei nostri giorni, percorso obbligato nell'apprendimento di una difficile ma vera coesistenza di specie diverse in un ambiente che sappia accoglierle. Le modifiche che apportiamo all'ambiente hanno valori che non abbiamo ben capito e dovremmo riconsiderarli: un tubo, utile per certi scopi, esclude la possibilità di dar nutrimento alla terra, concentrando energià altrimenti diffusa in maniera più fruttuosa . La forte concentrazione di forme di vita in ristretti spazi ha portato a questo, la proprietà privata a continuato a dividere il buono dal cattivo, basta un pinzotto di zanzara per segregarci dietro a dei timori...ma possiamo ancora scrivere
domenica 27 febbraio 2011
giovedì 16 settembre 2010
giovedì 26 agosto 2010
IL VALORE DEL CONTRARIO
Se'ntendo parlar di qualcosa, quel che vien richiesto spesso è una posizione che definisca lo stato di un oggetto o di un atto, slegato da ciò che ne è il contorno, come quando la scienza eccede nell'isolare un elemento pensando di capirlo o un medico cerca il malore di qualcuno senza chiedere le sue abitudini.
Ad esempio eterne diatribe come l'utilità della guerra, dei partiti, della caccia, delle fonti di energia, della religione non trovano poso se non arroccandosi su scelte prodotte da visioni di mondi ideali dove: nessuna persona lede l'altro, la possibilità di governare non può cambiare radicalmente le abitudini, gli animali non hanno bisogno di nessun ciclo biologico, i sottoprodotti della produzione di energia non recano danno, lo sviluppo della perfezione morale non definisce e quindi promuove l'animo ribelle. Ci vuole calma e sangue freddo per gestirci in futuro senza prevaricare il valore dell'armonia della terra che solo di rado si fa sentire passando dall'apparente stasi, a noi utile per compiere scelte sbagliate, a un'evidente azione giustamente sproporzionata agli occhi di preti castigatori, ingegneri speculatori, cacciatori e ambientalisti troppo teorici, politici irruenti e travisatori, eserciti con solo armi.
Eppure i cartoni animati ce l'hanno insegnato che per andare più forte avanti si deve a volte prendere la rincorsa...anche se fra le caratteristiche dell'homo sapiens sapevo c'era quella del saper progettare, sembra che si sa andare solo avanti, con poca lungimiranza e una dialettica sempre meno aperta ad analisi dei termini in questione, come se la concentrazione fosse solo il rapporto tra sostanze e non più raccogliersi per avere visione più ampia.
Ad esempio eterne diatribe come l'utilità della guerra, dei partiti, della caccia, delle fonti di energia, della religione non trovano poso se non arroccandosi su scelte prodotte da visioni di mondi ideali dove: nessuna persona lede l'altro, la possibilità di governare non può cambiare radicalmente le abitudini, gli animali non hanno bisogno di nessun ciclo biologico, i sottoprodotti della produzione di energia non recano danno, lo sviluppo della perfezione morale non definisce e quindi promuove l'animo ribelle. Ci vuole calma e sangue freddo per gestirci in futuro senza prevaricare il valore dell'armonia della terra che solo di rado si fa sentire passando dall'apparente stasi, a noi utile per compiere scelte sbagliate, a un'evidente azione giustamente sproporzionata agli occhi di preti castigatori, ingegneri speculatori, cacciatori e ambientalisti troppo teorici, politici irruenti e travisatori, eserciti con solo armi.
Eppure i cartoni animati ce l'hanno insegnato che per andare più forte avanti si deve a volte prendere la rincorsa...anche se fra le caratteristiche dell'homo sapiens sapevo c'era quella del saper progettare, sembra che si sa andare solo avanti, con poca lungimiranza e una dialettica sempre meno aperta ad analisi dei termini in questione, come se la concentrazione fosse solo il rapporto tra sostanze e non più raccogliersi per avere visione più ampia.
mercoledì 19 maggio 2010
Rinnovabili.it: In un topo il primo bio-impianto energetico
Rinnovabili.it: In un topo il primo bio-impianto energeticoincredibile anche questa,un macchinario interna che aiuta, se funziona
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